Moto minarelli
10 milioni di motori
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motori minarelli
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Le origini della Motori Minarelli vanno ricercate nella F.B.M. (Fabbrica Bolognese Motocicli) fondata nel 1951 da Vittorio Minarelli e Franco Morini.
I primi prodotti sono moto complete, fra cui l'originale Gabbiano (125cc) con motore monocilindrico orizzontale a due tempi, cui fa seguito il Vampir, da 200cc 4 tempi con cambio a quattro marce e velocità di 110 Km/h. Accanto a queste moto complete, nel '54 si iniziano a produrre motori da 48cc per ciclomotori.

Nel 1956 si abbandona la produzione di moto complete e la F.B.M. concentra tutte le sue energie nella produzione di motori a due tempi per ciclomotori e motocicli. Sempre nel ‘56 i due soci si dividono e Vittorio Minarelli costituisce la F.B. Minarelli in uno stabilimento che occupa 2.000 mq dove, con una ventina di dipendenti, si riescono a produrre, tra destinazione agricola e stradale, fino a 70 motori al giorno. Da Bologna, i motori Minarelli prendono la strada, oltre che per l’Italia, per l’Europa e il Sud America.

Nel 1967 la F.B. Minarelli cambia la propria ragione sociale in Motori Minarelli e, nello stesso anno, si inaugura quello che è tuttora lo stabilimento principale a Lippo di Calderara di Reno. La società continua a crescere: negli anni ‘70 si producono in media all'anno 200.000 motori destinati alle due ruote e 50.000 per applicazioni agricole. Di quegli anni sono anche le grandi soddisfazioni agonistiche: è tra il ‘78 e l'81 che la Motori Minarelli si aggiudica quattro titoli marche e due titoli piloti nelle gare mondiali di velocità, classe 125 cc., alcuni di essi tuttora imbattuti.


Gli anni ‘90 sono caratterizzati dalla collaborazione con la Yamaha. Inizia così per la Motori Minarelli ‘l’era dello scooter 50cc’ che nel ‘90 viene affiancato alla tradizionale produzione di motori a due tempi da 50 e 125cc.
In 5 anni, dal ‘91 al ‘95, i livelli produttivi dell’azienda passano da 12.000 a 410.000 unità, l’organico aumenta notevolmente passando da 162 a 350 dipendenti.
Sono anni di grandi soddisfazioni, la Motori Minarelli fornisce i suoi propulsori alla maggior parte dei costruttori europei: MBK, Yamaha Motor España, Aprilia, Malaguti, Beta, Rieju ecc.


Negli ultimi anni il mercato delle due ruote ha subito una notevole contrazione a causa della concorrenza dei paesi emergenti, della saturazione del mercato dei ‘cinquantini’ e della non rosea situazione economica europea; la Motori Minarelli ha cercato di diversificare il prodotto lanciandosi nella produzione, tecnologicamente più avanzata, di motori a quattro tempi di più alte cilindrate (125/180/250/270 cc per scooter e 660 cc 4 valvole a iniezione per moto).


Dal 2002 la Motori Minarelli fa parte del gruppo Yamaha, e con la stessa sta sviluppando motorizzazioni sempre più all’avanguardia, in linea con le sfide poste dalla globalizzazione.
La Motori Minarelli SpA, come tutte le aziende manifatturiere italiane, ed europee in generale, si è trovata a dovere affrontare una complessa situazione economica mondiale, e questo ha determinato la necessità di mettere in discussione sè stessa, cercando di capire quale potesse essere una strategia corretta per il proprio futuro.


Basti pensare all’inaugurazione, nel 2001, del nuovo stabilimento di assemblaggio dei motori, cui è seguita, nel 2003, la nuova linea di produzione per i motori 660cc ad iniezione. Oppure al continuo potenziamento, in termini di attrezzature e risorse umane, del reparto di Ricerca e Sviluppo, che beneficia della collaborazione dei tecnici Yamaha, con il loro know-how.
In definitiva, si può dire che la forza dei numeri è stata sostituita dalla forza delle idee, e dove fino a poco tempo fa era sufficiente una solida struttura produttiva, ora è richiesto un salto di qualità a livello di innovazione e progettazione.


Questo concetto si è tradotto in pratica in un allargamento della gamma dei prodotti, sempre più rivolta a motori tecnologicamente evoluti (ciclo a 4 tempi, alimentazione a iniezione), e ad una estensione del concetto stesso del proprio business, che ora prevede attività ausiliarie come la fornitura di componenti a stabilimenti Yamaha in tutto il mondo, e la commercializzazione di motori completi prodotti dalla Casa giapponese.